Chi sono: Giulia Marengo
La mia storia tra scienza e divulgazione
Mi chiamo Giulia Marengo e sono una ricercatrice universitaria con un dottorato in Neuroscienze Cognitive conseguito presso l’Università di Torino. Da oltre dieci anni studio i meccanismi attraverso cui il cervello umano elabora le informazioni, prende decisioni e costruisce la propria percezione della realtà.
Il mio percorso accademico è iniziato con una laurea in Psicologia Sperimentale, seguita da un master in Scienze Cognitive e, infine, dal dottorato di ricerca. Durante questi anni ho avuto l’opportunità di collaborare con laboratori internazionali, pubblicare su riviste scientifiche peer-reviewed e presentare i miei lavori a conferenze in tutta Europa.
Le mie aree di competenza
- Neuroscienze cognitive: studio dei processi di attenzione, memoria e apprendimento
- Psicologia sperimentale: progettazione e conduzione di studi comportamentali e di neuroimaging
- Benessere mentale basato sull’evidenza: analisi critica delle pratiche di wellness alla luce della ricerca scientifica
- Comunicazione della scienza: traduzione del linguaggio accademico in contenuti accessibili e rigorosi
Perché ho creato Chiarìa
Ho fondato questo blog perché credo profondamente che la conoscenza scientifica debba uscire dai laboratori e dalle aule universitarie. Ogni giorno siamo bombardati da informazioni sulla salute mentale, sul funzionamento del cervello, sulle emozioni — ma troppo spesso queste informazioni sono imprecise, sensazionalistiche o del tutto prive di fondamento.
Con Chiarìa voglio offrire uno spazio dove la chiarezza non è un lusso, ma un diritto. Qui troverete articoli che nascono dalla letteratura scientifica, scritti con un linguaggio comprensibile ma senza mai sacrificare il rigore. Il mio obiettivo è aiutarvi a sviluppare un pensiero critico su ciò che leggete e sentite riguardo alla mente umana.
Quando non scrivo o non sono in laboratorio, mi trovate probabilmente a camminare nelle Langhe con il mio cane, a leggere saggi di filosofia della mente o a sperimentare ricette della tradizione piemontese.